15,00 € Il prezzo originale era: 15,00 €.14,20 €Il prezzo attuale è: 14,20 €. IVA Inclusa
264
979-12-81942363
Graziano Delorda nasce a Messina nel novembre del 1972. Dalla fine degli anni ‘90 inizia a scrivere per fanzine e siti letterari, interessandosi anche al teatro e alla musica. Per la Pungitopo Editrice pubblica nel 2010 il fortunato romanzo d’esordio Pace e nel 2011 la raccolta La serpe nera, racconti 1998 - 2008. Nel 2016 esce il romanzo Little Olive, Ferrari Editore. Nel 2017 pubblica il romanzo di fantascienza Droide è la notte, Augh Edizioni. Cura tutti i testi della divertente raccolta Lo diceva mia nonna! (Vol.1), illustrato dal fumettista Lelio Bonaccorso e uscito nell'estate del 2025, libro che raccoglie e spiega proverbi e modi di dire siciliani a volte dimenticati. La deriva è il suo ultimo romanzo.
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Graziano Delorda nasce a Messina nel novembre del 1972. Dalla fine degli anni ‘90 inizia a scrivere per fanzine e siti letterari, interessandosi anche al teatro e alla musica. Per la Pungitopo Editrice pubblica nel 2010 il fortunato romanzo d’esordio Pace e nel 2011 la raccolta La serpe nera, racconti 1998 - 2008. Nel 2016 esce il romanzo Little Olive, Ferrari Editore. Nel 2017 pubblica il romanzo di fantascienza Droide è la notte, Augh Edizioni. Cura tutti i testi della divertente raccolta Lo diceva mia nonna! (Vol.1), illustrato dal fumettista Lelio Bonaccorso e uscito nell'estate del 2025, libro che raccoglie e spiega proverbi e modi di dire siciliani a volte dimenticati. La deriva è il suo ultimo romanzo.



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5 recensioni per La deriva
Silvana (proprietario verificato) –
Che romanzo! Letto d’un fiato, storia che lascia senza fiato, scritto molto bene, a tratti disturbante, continui a pensare al finale per giorni. Davvero una bella sorpresa, consiglio assolutamente!
MP –
La Deriva di Graziano Delorda è un libro sulle ferite. Il protagonista è un uomo del nostro tempo: dolorante, ripiegato su se stesso, cinico e orgoglioso, in cerca di uscite secondarie da una vita che lo vive, come il mare si porta i relitti, alla deriva.
Il gusto di questo libro è decisamente amaro. L’amarezza della verità e della resa dei conti. L’autore indugia come un bravo analista in tutti i traumi, racconta e fa rivivere la discesa di un uomo che non vuole, fino all’ultimo, uscire da se stesso.
Non è un libro guida su come diventare persone migliori, cioè non un libro alla moda. Non spiega come diventare più bravi o più ricchi, non nomina a caso vie spirituali d’importazione. Prende a calci in culo, anche quando uno non ne ha voglia. Questo è il secondo motivo per cui fa piacere leggerlo, il primo è perché è scritto molto bene.
Buona lettura a tutti.
Michela De Domenico –
Quando Graziano mi propose di realizzare la copertina del suo libro, non mi spiego’ molto altro, se non descrivermi il soggetto, darmi alcuni riferimenti artistici e farmi leggere due righe del testo, lasciandomi, per il resto, totalmente all’oscuro della trama, fino a quando, chiudendo il libro ormai pubblicato da Fox & Sparrows, dopo aver letto l’ultima pagina, mi è balenato chiaro il suo significato, più di mille parole. Con Graziano ho lavorato parecchie volte e ho letto quasi tutti i suoi libri, ma credo di poter dire che questo sia quello più maturo, ben costruito, asciutto e senza compromessi, un cazzotto nello stomaco senza sconti o buonismi. Si viene risucchiati dalla storia e dai personaggi, unico godimento, oltre alla lettura, le tante citazioni fumettistiche, cinematografiche e musicali, da intenditori. Un libro assolutamente da leggere!
Vincenzo –
Mi sono avvicinato a questo romanzo grazie alla copertina e al titolo accattivante, azzeccatissimi entrambi. La storia prende subito, sfogli pagina dopo pagina perché vuoi vedere dove andrà a parare. I personaggi sono ben delineati, c’è mestiere dietro ogni frase. Mi è piaciuto molto, veloce e diretto, sboccato quanto basta. Il finale poi… Davvero bello, lo consiglio a chi cerca qualcosa di forte e ben scritto.
Nadia –
Finito…. Unico finale possibile amaro e sofferto. Inizia nel dolore e nella tragedia che stravolge l’esistenza e termina con lo stesso senso di solitudine, di inadeguatezza, sempre inappropriato e insoddisfatto in ogni ruolo. La “morte ombra” è la fedele compagna di tutta la vita come il dubbio che gli attanaglia la mente e gli consuma l’anima. Bello! Hai centrato nella dimensione quotidiana di molti uomini e probabilmente anche di tante donne del nostro tempo. Bravo!!!