17,00 € IVA Inclusa
276
9791281942400
Monica De Marco (Pistoia, 1961) si è diplomata all’istituto magistrale A. Vannucci. In Attimi di felicità (Masso delle, Fate 2008) cerca di sensibilizzare il lettore sulle problematiche della displasia ectodermica, malattia genetica rara della quale è affetto un suo familiare (www.associazioneande.it). Con il secondo romanzo, Oltre il perdono, ha vinto un concorso indetto dalla Ciesse edizioni (2011). Il suo racconto Vernice fresca ha ottenuto una menzione di merito ed è stato inserito nell’antologia Racconti Urbani (edizioni Il Castello). Nel 2023 ha pubblicato il romanzo Tutte tranne l’ultima.
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Monica De Marco (Pistoia, 1961) si è diplomata all’istituto magistrale A. Vannucci. In Attimi di felicità (Masso delle, Fate 2008) cerca di sensibilizzare il lettore sulle problematiche della displasia ectodermica, malattia genetica rara della quale è affetto un suo familiare (www.associazioneande.it). Con il secondo romanzo, Oltre il perdono, ha vinto un concorso indetto dalla Ciesse edizioni (2011). Il suo racconto Vernice fresca ha ottenuto una menzione di merito ed è stato inserito nell’antologia Racconti Urbani (edizioni Il Castello). Nel 2023 ha pubblicato il romanzo Tutte tranne l’ultima.



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1 recensione per Maria. Storia di una donna che imparò a volare
Simonetta –
Il volo di Maria, una storia che ti cambia dentro
Scrivere di questo libro per me è un’emozione doppia, non solo perché la storia di Maria possiede un’unicità che scuote l’anima, ma perché l’autrice Monica De Marco, è la mia migliore amica da quarant’anni. Ho letto ogni sua parola, ho seguito la nascita di ogni suo libro, eppure con “Maria, storia di una donna che imparò a volare” mi ha portata a interrogarmi su me stessa, ricordandomi che quel sentirsi in gabbia è un’esperienza che appartiene a ognuno di noi. Monica ha il dono di saper raccontare il dolore con una semplicità che ti entra dentro e non ti lascia più.
Questa non è una favola, ma la storia di una donna che cade. Maria vede la sua vita andare in pezzi un po’ alla volta, perde le persone che ama e si ritrova chiusa in un matrimonio che assomiglia a una trappola. Avete presente quando qualcuno non vi alza le mani, ma vi fa sentire “sbagliate” con i suoi silenzi e la sua cattiveria? Ecco, Maria vive così, sentendosi piccola e impotente.
Il punto di svolta arriva nel momento più buio. Senza raccontarvi troppo (perché Monica tiene molto a farvi scoprire la storia pagina dopo pagina), Maria finisce in un posto dove le tolgono la libertà fisica. Ma è proprio lì, paradossalmente, che inizia a liberare la sua anima.
In quel luogo difficile incontra persone che diventano la sua ancora di salvezza. Impara che l’amore per i libri e la scrittura possono essere una via d’uscita anche quando sei chiusa tra quattro mura. E poi c’è un piccolo compagno di viaggio, un uccellino di nome Brando, che le insegna di nuovo cosa significa prendersi cura di qualcuno.
Monica ci pone una domanda che scuote: “Cosa siete disposti a perdere per essere davvero voi stessi?”
Maria ci insegna che non importa quanto siamo cadute in basso o quanto la vita sia stata ingiusta con noi. C’è sempre un momento in cui possiamo decidere di smettere di strisciare e iniziare a volare. Il volo di Maria è il volo di ogni donna che decide di farcela da sola, con le proprie forze, ritrovando il sorriso e la dignità.
Vi invito a leggere questo libro col cuore aperto. Non cercate solo una storia, cercate la forza che Maria trasmette. Come le viene detto alla fine del suo percorso: “Ah, Merla, ricordati di volare alto…”.
È l’augurio che faccio a Maria, a Monica e a ognuno di noi che possiamo sempre trovare le vostre ali, anche quando tutto sembra perduto.
https://youtu.be/MX66SbS9Fko